MOSTRA

Alghiero Boetti a Venezia

Alighiero Boetti, Mappa, 1989-94, embroidery on canvas, Courtesy Tornabuoni Art
In una Venezia sommersa da grandi eventi espositivi, dalla Biennale alla mostra di Demien Hirst, si è conclusa in questi giorni l'elegante e interessante mostra dedicata ad Alighiero Boetti dal titolo Minimum/Maximum organizzata sapientemente dalla Fondazione Giorgio Cini.
Venezia ha sempre un fascino straordinario, unico al mondo. Per chi come me si occupa d'arte e cultura la "Serenissima" è sempre motivo di visite a grandi e importanti mostre. Questo in particolare è un momento  denso di appuntamenti da non perdere perché è ancora in corso la Biennale di Venezia, che nonostante le consuete polemiche che riesce a generare, è indubbiamente sempre utile e interessante visitare. Venezia dunque è sempre più al centro del mondo dell'arte grazie ad eventi espositivi di livello internazionale come quello dedicato a Demien Hirst (servizio Corriere Quotidiano Speciale Arte).
Nonostante ciò, la mia visita ha fatto tappa come sempre sull'Isola di San Giorgio Maggiore proprio davanti a Piazza San Marco, un'appuntamento che non mi lascio mai scappare è quello della visita alla Chiesa omonima per ammirare una delle opere che mi ha più affascinato in tutta la storia dell'arte; l'Ultima Cena del Tintoretto.
Un capolavoro che è conservato nella Basilica progettata da Andrea Palladio che ospita in questo periodo anche una mostra di Pistoletto che, a parer mio, avrebbe potuto aver maggior risalto in un luogo differente.

Accanto alla Basilica si entra nella bella e interessante mostra di Alighiero Boetti dal titolo Minium/MaximumPer chi conosce il percorso di Boetti avrà trovato nel titolo già una chiave di lettura dell'esposizione in vitù della scelta di comparazione e dialogo tra opere Minime e Massime delle serie più conosciute dell'artista pimontese.

Operazione culturale interessante che ha offerto al visitatore l'opportunità di affacciarsi al mondo del celebre artista italiano attraverso alcune delle sue pù interessanti creazioni. La mostra purtroppo si è conclusa a  metà Luglio ma vale la pena dedicare spazio e pensieri in virrtù dell'importanza stessa dell'evento espositivo curato da Luca Massimo Barbero, Direttore dell'Istituto di Storia dell'Arte della della Fondazione Giorgio Cini e organizzato, in maniera magistrale, dalla stessa Fondazione in collaborazione con Tornabuoni Art e l'Archivio Alighiero Boetti.
 
“Questa mostra offre al visitatore un percorso di rapporto, non antologico e mai scontato, unico nel suo genere, nato dalla raccolta in collezioni pubbliche e private di opere di Boetti di grandi dimensioni - spiega Luca Massimo Barbero - È un progetto organico pensato appositamente per Venezia in questo momento di grandi conferme internazionali di uno dei più importanti esponenti dell’arte italiana”.
 
Alle pareti dunque opere che riprendono temi noti come quelli dedicati ai Ricami, Aerei, Mappe, Tutto e Biro con l'inserimento di alcune opere meno note come i Bollini colorati, la Storia Naturale della Moltiplicazione e le Copertine.



 
Alberto Moioli - Aica International